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L’umidità derivante dalla condensa, è un problema facilmente riscontrabile nelle abitazioni soprattutto nei tempi che viviamo in quanto l’edilizia tenta, con normative ben precise e particolarmente restrittive, di sigillare sempre di più gli immobili, per contrastare i consumi energetici elevati.

Il problema dell’umidità è abbastanza diffuso e nello stesso tempo di difficile soluzione. A molti di noi sarà capitato di osservare pareti con vistose macchie scure, esse sono dovute a evidenti problemi di insalubrità, causati da una eccessiva umidità dell’ambiente, di solito superiore al 50%, che provoca la formazione di muffe generando così sgradevoli efflorescenze nelle pareti più fredde o nel retro degli arredi. Questo può provocare anche gravi danni alla salute.

Il periodo principale per il manifestarsi di questi fenomeni negli ambienti confinati, comincia durante i mesi invernali; è proprio in quel periodo che l’umidità all’interno di un immobile raggiunge i picchi estremi dovuti alle differenze di temperatura tra l’interno e l’esterno. Questi sbalzi di temperatura, generano dei punti di condensa che aiutano il depositarsi di goccioline di acqua sulle murature. Il vapore acqueo contenuto naturalmente nell’aria, il riscaldamento ambientale e un’elevata umidità relativa, possono abbassare di colpo il punto di rugiada e condensare molta acqua dell’umidità ambientale nei punti più freddi delle murature.

Molte attività quotidiane producono vapore acqueo che a sua volta provoca la formazione di condensa. Lo sapevi che una doccia di cinque minuti rilascia un litro di vapore acqueo? La cottura di una cena con una stufa a gas è in grado di produrre 2 litri e mezzo di vapore acqueo, mentre il respiro di una famiglia di quattro persone è in grado di produrre circa mezzo litro all’ora.

Esistono 2 tipologie di muffe: la muffa causata dall'infiltrazione dell'acqua all'interno del muro, o di risalita, e la muffa che nasce a causa della condensa interna che abbiamo menzionato sopra.

Nel caso dell'umidità di risalita o di infiltrazione, ci troviamo di fronte ad una muffa bianca che si nasconde assieme agli strati di vernice e di intonaco che si staccano dal muro. Per eliminare questa piaga occorre in primis limitare la causa dell'infiltrazione e, in caso di umidità di risalita, occorre utilizzare un intonaco traspirante in grado di "far sfogare" l'umidità del muro senza subire però dei danni estetici.

                                                   

Se invece abbiamo la casa infestata da una muffa nera, significa che abbiamo problemi di umidità interna. Questa muffa scura si forma solitamente dietro i mobili, negli spigoli delle camere, in cucina, ed è causata dalla condensa superficiale dell'umidità presente in casa. L'umidità tende a condensare solo se trova delle zone con una temperatura inferiore alla sua "temperatura di rugiada".

                                                      

Per risolvere il problema della muffa interna abbiamo quindi due strade:

1. AUMENTARE LA TEMPERATURA SUPERFICIALE. Se le nostre pareti hanno una temperatura più alta rispetto a quella di rugiada, l'umidità domestica non condensa e, di conseguenza, non genera quella muffa scura dietro i mobili. Per innalzare la temperatura delle pareti abbiamo due possibilità diverse: posso RISCALDARE maggiormente l'ambiente, pratica dispendiosa, oppure migliorare L'ISOLAMENTO domestico, così da mantenere "calde" le superfici interne.

2. RIDURRE L'UMIDITÀ INTERNA. Abbassando l'umidità, ossia la quantità di vapore acqueo, diminuisce anche la temperatura di rugiada. Così facendo la poca umidità non condenserà sui punti freddi di casa tua. Anche in questo caso abbiamo 2 modi per ridurre l'umidità interna: DEUMIDIFICO, utilizzando sistemi meccanici, come il classico deumidificatore (i sali chimici possono andare bene sono negli armadi), oppure effettuo un RICAMBIO D'ARIA. Grazie alla miscelazione di aria esterna, più fredda e quindi più secca, con l'aria interna, vado a diminuire l'umidità ambiente. La ventilazione va fatta comunque in maniera intelligente, onde evitare di "buttare dalla finestra" i soldi spesi per riscaldare casa. La soluzione più efficace è sicuramente la ventilazione meccanica controllata (VMC) che riesce a garantire un ricambio d'aria costante senza però raffreddare casa.